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Fasce orarie per risparmio energetico: quando si risparmia di più?

fasce di consumo energia elettrica

Visto l’andamento del costo dell’energia degli ultimi mesi è opportuno intensificare le buone abitudini energetiche, a partire dalla nostra quotidianità. In particolare, è importante conoscere le fasce orarie per il risparmio energetico, per sapere quando conviene utilizzare gli elettrodomestici e spendere meno per l’energia elettrica consumata.

L’aumento del costo del gas, infatti, come abbiamo già spiegato nel nostro articolo, sta impattando tutti i fornitori di energia, nessuno escluso. Nel breve, dunque, anche le offerte a prezzo fisso che prevedono che il prezzo della luce e/o del gas sia sempre lo stesso per tutta la durata dell’offerta, subiranno gli aumenti di mercato che già stanno affliggendo le offerte a prezzo variabile, che variano invece a seconda di quanto ammonta il costo d’acquisto dell’energia elettrica e del gas all’ingrosso.

Per evitare rincari eccessivi legati ai consumi elettrici è necessario sfruttare tutte le opportunità di risparmio, a partire dalla scelta delle fasce orarie a basso consumo energetico in cui è possibile beneficiare di tariffe elettriche più economiche. Vediamo nel dettaglio cosa sono e quali sono le fasce F1, F2 e F3, per capire in quale fascia oraria si risparmia energia elettrica per ridurre i costi in bolletta.

Quali sono gli elettrodomestici che consumano più energia elettrica

Mai come ora è fondamentale essere informati sul consumo degli elettrodomestici e sul loro corretto utilizzo nel corso della giornata, per cercare di compensare almeno in parte i rincari grazie a una programmazione degli stessi incrociata con le fasce orarie di consumo, di cui parleremo più avanti.

D’estate l’elettrodomestico che registra i consumi più alti è il condizionatore, infatti raggiunge i picchi di utilizzo da metà giugno a metà settembre, al quale abbiamo dedicato un approfondimento. Considerando il resto dell’anno, invece, nella top ten degli elettrodomestici più energivori troviamo:

  • Frigorifero (per la durata di utilizzo);
  • Lavatrice e Lavastoviglie (per la frequenza di utilizzo);
  • Asciugatrice;
  • Phon;
  • Stufetta Elettrica;
  • Bollitore;
  • Piastra;
  • Ferro da stiro.

Escludendo gli elettrodomestici che funzionano in modo costante e continuativo come il frigorifero, sui quali possiamo agire in fase di acquisto cercando di scegliere un modello a basso consumo e, al limite, abbassarne la temperatura nella stagione fredda, sull’utilizzo delle altre apparecchiature è possibile ridurre di molto gli sprechi attraverso un corretto utilizzo.

Il primo suggerimento è sicuramente quello di scegliere, anche per questi ultimi, modelli della migliore classe energetica, ma si può anche razionalizzarne l’uso nel corso della giornata. Infatti, informarsi sul costo dell’energia nelle varie fasce orarie, allo scopo di utilizzare lavastoviglie, lavatrice, phon e altri elettrodomestici durante quegli orari, può far risparmiare una somma considerevole in bolletta. Vediamo perché.

consumo elettrodomestici

Cosa sono le fasce di consumo energetico

Tutti abbiamo sulle bollette l’indicazione delle fasce orarie F1, F2, F3 sul dettaglio del consumo di energia mensile. Si tratta appunto delle fasce di consumo energetico. Sono state introdotte da ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, quindi sono le stesse per tutti i fornitori di energia.

Vediamo quali sono: 

  • F1 (ore di punta) dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00, escluse festività nazionali, le tariffe sono più alte;
  • F2 (ore intermedie) dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, sabato dalle 7.00 alle 23.00, escluse festività nazionali, i costi sono intermedi
  • F3 (ore fuori punta) dal lunedì al sabato dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata, è quella più economica

Ovviamente, se da un lato le fasce orarie sono le stesse per ogni venditore nel mercato libero, le tariffe applicate per le varie fasce sono differenti, in quanto ogni fornitore può definire il prezzo della componente energia. Scegliere la fornitura giusta diventa quindi essenziale, per risparmiare non solo concentrando i consumi nelle fasce più convenienti, ma anche per pagare un prezzo dell’energia elettrica al kWh più basso e competitivo.

Perché esistono orari con risparmio sull’energia elettrica?

Le fasce orarie individuate sono tre, rispettivamente per le ore di punta, quelle intermedie e le ore fuori punta. Il principio che sta alla base è premiare gli utenti che utilizzano l’energia elettrica nella fascia oraria con una minore domanda di energia, offrendo delle tariffe più convenienti per il consumatore. A rilevare i consumi nelle differenti fasce orarie sono i moderni contatori elettronici della luce, i dispositivi che hanno sostituito quelli meccanici e sono in grado di effettuare le teleletture in automatico.

In pratica, la produzione di energia elettrica rimane abbastanza costante durante la giornata e nei vari giorni della settimana, in quanto una centrale idroelettrica o un impianto termoelettrico generano elettricità in modo stabile e continuo. Tuttavia, di sera, di notte e nei weekend la domanda di energia elettrica si riduce in modo significativo, a causa della chiusura di molte aziende, scuole, industrie e attività pubbliche e commerciali.

Questa contrazione del fabbisogno energetico crea notevoli problemi al sistema elettrico nazionale, inoltre i produttori di energia si ritrovano con elettricità in eccedenza che devono immettere nella rete e vendere. Per questo motivo, viene incentivato l’uso dell’energia elettrica nei momenti in cui la domanda nazionale è ridotta, con la possibilità di usufruire di fasce orarie con risparmio sull’energia elettrica.

fasce orarie
fasce di consumo energia elettrica

Le fasce orarie per il risparmio energetico

Abbiamo visto che nelle fasce orarie di maggiore produzione elettrica, ossia dalle 8.00 alle 19.00 nei giorni feriali, con fabbriche, negozi e industrie in piena attività la domanda è alta e l’energia costa di più. Al contrario, la sera, la notte e nei giorni festivi, con la maggior parte delle attività produttive ferme, la domanda è minore e così il prezzo dell’energia elettrica diminuisce. Ma le fasce sono sempre presenti in tutte le forniture? La risposta è no.

Quando si attiva una fornitura elettrica, la prima cosa da fare per risparmiare è chiedere al fornitore in quale fascia di consumo si vuole essere inseriti: monoraria, bioraria e multioraria. Non basta quindi scegliere le migliori offerte di energia elettrica del mercato per avere una bolletta meno cara, ma bisogna valutare con attenzione la convenienza di una tariffa monoraria rispetto a una bioraria in base alle proprie abitudini di consumo.

Un contratto monorario è per chi utilizza gli elettrodomestici tutto il giorno senza preoccuparsi del risparmio. Invece, la tariffa bioraria e la multioraria permettono di attivare una strategia di risparmio energetico, ma bisogna essere flessibili negli orari di utilizzo degli elettrodomestici. Per questo, per chi ha un contratto biorario, attivare gli elettrodomestici negli orari di minor richiesta di energia (F2 e F3) consente di limitare i costi, soprattutto per gli elettrodomestici più dispendiosi in termini energetici.

Ovviamente bisogna anche investire nelle energie rinnovabili per ridurre i costi dell’energia, ad esempio scegliendo una fornitura green con energia prodotta da fonti sostenibili, oppure installando in casa un impianto fotovoltaico per produrre energia verde in modo autonomo. Ad ogni modo, è fondamentale anche risparmiare sull’energia acquistata dal proprio fornitore, gestendo in modo ottimale i consumi elettrici durante i vari orari e giornate.

Quali sono le fasce orarie che aiutano a ridurre i costi in bolletta?

In genere, la fascia oraria per il risparmio energetico coincide con la F23, ovvero la F2 e la F3 unite in un’unica fascia. La maggioranza delle tariffe multiorarie, infatti, sono biorarie, in quanto la differenza tra il prezzo dell’energia elettrica nella fascia F2 e nella F3 è davvero minimo. Qual è l’orario migliore per fare la lavatrice o la lavastoviglie?

Per sapere quando si risparmia a fare la lavatrice nelle fasce elettriche più convenienti, oppure ad usare altri elettrodomestici energivori in determinati momenti, bisogna innanzitutto preferire una fornitura con tariffa bioraria e un prezzo economico. In seguito, è necessario concentrare i consumi elettrici degli elettrodomestici dalle 19.00 alle 8.00 nei giorni feriali e durante i fine settimana, spostando almeno il 65% dei consumi di energia elettrica in queste fasce orarie.

Conoscere il funzionamento delle fasce orarie per l’energia elettrica è un buon metodo per un consumo consapevole, per risparmiare in bolletta e ridurre le proprie emissioni. Tuttavia, questo è possibile soltanto in presenza di determinate circostanze, ad esempio quando non si disturbano i vicini facendo partire di notte la lavastoviglie, oppure quando gli altri consumi elettrici non superano quelli spostati negli orari più vantaggiosi.

Per agevolare la gestione dei consumi elettrici nelle fasce orarie di risparmio sui costi dell’energia, una soluzione utile è investire nella tecnologia domotica. Attraverso elettrodomestici connessi e hub di controllo, infatti, è possibile programmare gli apparecchi per funzionare in modo automatico durante le fasce elettriche F23. In questo modo è possibile risparmiare sulla bolletta elettrica senza doversi svegliare di notte per attivare l’asciugatrice o la lavastoviglie.