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Quanto consuma un camino elettrico e quale tipo scegliere

camino a gas

Tra le soluzioni per riscaldare la casa senza gas c’è il camino elettrico, un sistema di riscaldamento alternativo o complementare alla classica caldaia a gas. Si tratta di un impianto che può essere usato per la climatizzazione invernale dell’abitazione, sebbene la sua funzione principale sia di complemento d’arredo per decorare la zona living o la camera da letto in modo elegante e raffinato.

Prima di scegliere questo dispositivo è importante sapere quanto consuma un camino elettrico, per capire qual è il suo impatto sulla bolletta della luce e determinare se sia realmente un’opzione conveniente per il riscaldamento domestico. Vediamo qual è il consumo di energia elettrica del camino elettrico e quali aspetti valutare nella scelta del modello più adatto alle proprie esigenze.

Che cos’è un camino elettrico e come funziona

Chi è alla ricerca di un’alternativa alla classica stufa elettrica o a gas per il riscaldamento della casa, che funzioni con l’energia elettrica e non con il gas, può valutare l’acquisto di un camino elettrico. Questo dispositivo non richiede l’installazione della canna fumaria, infatti non comporta nessun tipo di combustione, inoltre ha uno spazio d’ingombro ridotto e un design moderno e accattivante che aiuta a valorizzare lo stile abitativo.

Questo apparecchio è simile a una stufa elettrica, infatti funziona sfruttando delle resistenze elettriche al suo interno per trasformare l’energia elettrica in calore. L’energia termica viene poi distribuita nella stanza attraverso una ventola, con la quale avviene il ricircolo dell’aria calda all’interno dell’ambiente da riscaldare. Le resistenze elettriche sono racchiuse in una griglia di sicurezza, mentre all’esterno è presente una cornice in metallo e delle finiture che replicano l’aspetto di un camino tradizionale o di un quadro.

Alcuni modelli di camini elettrici si possono montare a incasso nella parete, affinché rimanga visibile soltanto la parte esterna nascondendo il resto della struttura. Altri modelli, invece, sono predisposti per il montaggio a muro, infatti hanno una struttura più piccola e sottile che permette di appenderli come se fossero un quadro. Dopodiché non resta che collegare il camino elettrico a una presa di corrente, per alimentarlo con l’energia elettrica dell’impianto domestico.

In alternativa ci sono anche i camini elettrici ad acqua, i quali utilizzano la tecnologia a ultrasuoni per nebulizzare l’acqua e ricreare l’effetto tridimensionale della fiamma di un vero caminetto a legna. Con il vapore acqueo, infatti, questi camini riproducono anche il fumo tipico di un caminetto tradizionale, con la possibilità di scegliere tra dispositivi con o senza funzione di riscaldamento a seconda delle proprie necessità.

camino elettrico

Qual è il consumo del caminetto elettrico?

Il consumo di una stufa elettrica effetto camino dipende dalla potenza del dispositivo, la quale può andare da 700 a 2.000 watt in base al modello. Ciò significa che l’energia assorbita da un camino elettrico va da un minimo di 0,7 kWh fino a un massimo di 2 kWh, ossia per ogni ora di funzionamento utilizza da 0,7 a 2 kW di energia elettrica.

Considerando di 2 ore al giorno di attivazione, per beneficiare di un piacevole comfort termico durante un momento di relax senza accendere il riscaldamento principale, si ottiene un consumo giornaliero di circa 1,4-4 kWh, pari a 42-120 kWh al mese di energia elettrica. Tenendo conto di una tariffa elettrica di 0,50 euro/kWh, l’utilizzo di un camino elettrico per il riscaldamento di una stanza può costare circa 21-60 euro al mese.

Queste prestazioni valgono soltanto per i camini elettrici predisposti per il riscaldamento domestico, ovvero in grado di riscaldare un ambiente interno. Tuttavia, in commercio esistono anche dei modelli senza funzione di riscaldamento, utilizzati per abbellire una stanza con una fiamma fredda particolarmente realistica che replica quella di un camino tradizionale, dispositivi che ovviamente impiegano molta meno energia elettrica con un consumo di circa 150-200 Wh.

Anche il consumo di un camino elettrico ad acqua è analogo a quello dei modelli senza nebulizzazione, infatti consumano circa 150-200 Wh senza funzione di riscaldamento, oppure circa 1-2 kWh con l’attivazione della funzione riscaldante. Bisogna specificare che questi dispositivi non sono progettati per sostituire l’impianto di riscaldamento, ma possono essere utilizzati come decorazione della casa per godere di una fiamma realistica e sicura anche senza un caminetto a legna.

Quanti metri quadri scalda un caminetto elettrico?

Un caminetto elettrico con una potenza di 1-2 kW può riscaldare una stanza di 10-20 metri quadri. I modelli più potenti da 2 kW sono consigliati per gli ambienti più grandi come il salotto, poiché a fronte di un maggiore consumo hanno una capacità riscaldante superiore, mentre quelli meno potenti da 0,7-1 kW sono indicati per la camera da letto o una sala per il relax e il tempo libero.

Come scegliere il camino elettrico adatto

Nella scelta del camino elettrico bisogna valutare diversi fattori, tra cui:

  • peso e dimensioni;
  • struttura e design;
  • potenza e consumi;
  • accessori e funzionalità.

I camini elettrici possono essere molto leggeri e maneggevoli, ideali per l’installazione a parete, oppure risultare più pesanti per l’installazione a pavimento. Esistono anche modelli amovibili, i quali possono essere spostati facilmente e posizionati di volta in volta dove necessario. Bisogna considerare anche le dimensioni del caminetto elettrico, in base allo spazio a disposizione e all’ingombro.

Come abbiamo visto, la potenza può andare da 700 a 2.000 watt, un aspetto da valutare in base al potere riscaldante di cui si vuole usufruire e alle dimensioni dell’ambiente da riscaldare, tenendo conto di consumi elettrici superiori per i modelli più potenti.

Tuttavia, esistono anche caminetti elettrici a basso consumo per una maggiore sostenibilità ambientale, dotati di funzionalità avanzate per il risparmio energetico che consentono di ottimizzare l’energia elettrica consumata dall’apparecchio.

Un’altra caratteristica da considerare è il design del camino elettrico, con la possibilità di trovare modelli diversi e soluzioni adatte per ogni stile abitativo. Non bisogna sottovalutare anche le funzioni smart, come il display digitale o il modulo Wi-Fi integrato per il controllo a distanza. Lo stesso vale per gli accessori, come il timer per programmare l’accensione, l’autospegnimento o il termostato digitale per il rilevamento della temperatura esterna.

Quale camino consuma meno?

I camini elettrici non sono i modelli che consumano meno, infatti sono progettati soprattutto per una funzione estetica, per abbellire la zona living o la camera da letto e beneficiare all’occorrenza anche di un piacevole tepore. Se utilizzati senza funzione riscaldante consumano davvero poco, all’incirca 0,15-0,2 kWh, tuttavia quando si attiva la modalità di riscaldamento il consumo elettrico diventa considerevole.

Considerando quanto consuma un camino a bioetanolo, a pellet o una pompa di calore, senza subbio esistono soluzioni più efficienti e meno energivore per riscaldare la casa. Per un maggiore risparmio energetico del camino elettrico, però, è possibile scegliere una fornitura di energia elettrica conveniente e sostenibile, attivando un’offerta luce con una tariffa vantaggiosa ed energia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili.

Con NWG Energia è possibile attivare l’offerta Luce Amica 2030 G7, una fornitura che consente di risparmiare sulla bolletta della luce e ridurre le emissioni di gas serra grazie all’energia verde. Inoltre, permette di accedere alla promozione Influencer Green, un’iniziativa che consente di ridurre i costi in bolletta fino ad azzerarli del tutto attraverso il passaparola, condividendo la propria scelta con altre persone per promuovere le offerte luce green di NWG Energia.