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Addio gas: ecco come riscaldare la casa senza gas

Il gas metano è l’opzione più utilizzata per la climatizzazione invernale della casa. Tuttavia, questa fonte fossile comporta un danno ambientale e dei costi energetici in costante aumento negli ultimi anni. Nonostante sia meno inquinante di petrolio e carbone, il gas è comunque un combustibile fossile che provoca l’immissione in atmosfera di gas ad effetto serra.

Inoltre, il gas viene largamente utilizzato per produrre energia elettrica nelle centrali termoelettriche, quindi il maggior consumo di elettricità fa aumentare anche il prezzo del gas, con bollette più care per le famiglie. La soluzione è scegliere il riscaldamento senza gas, valutando con attenzione le opzioni disponibili per riscaldare l’abitazione in modo alternativo rispetto alla classica caldaia a gas. Vediamo tutte le possibilità disponibili.

Le tipologie di riscaldamento senza gas

Chi desidera riscaldare la propria abitazione senza l’utilizzo del gas può scegliere tra diverse opzioni. Ovviamente bisogna sempre rivolgersi a un professionista prima di prendere questa decisione, affinché un esperto possa realizzare un sopralluogo e verificare la compatibilità dell’immobile con la soluzione di climatizzazione invernale che si vuole usare. Ad ogni modo, le principali alternative al riscaldamento a gas sono:

  • pompa di calore;
  • stufa pellet;
  • caldaia a biomassa;
  • riscaldamento elettrico a pavimento;
  • caldaia ionica.
riscaldamento senza gas

1. Pompa di calore

Una soluzione sostenibile per il riscaldamento domestico senza gas è la pompa di calore, una tecnologia che permette di sfruttare il calore naturale presente nell’aria, nell’acqua o nel suolo a seconda del modello. La tipologia più comune è la pompa di calore aria-acqua, una macchina che preleva l’aria per estrarne il calore per comprimere e condensare un liquido termovettore, con il quale riscaldare l’acqua destinata all’impianto di riscaldamento.

La pompa di calore funziona con energia elettrica, quindi può essere alimentata con l’energia verde di una fornitura luce da fonti rinnovabili, oppure con l’energia pulita prodotta da un impianto fotovoltaico domestico. Si tratta di due opzioni 100% green ed ecosostenibili, per tagliare l’impronta di carbonio legata al riscaldamento, oltre alla possibilità di usare la pompa di calore anche per la produzione di acqua calda sanitaria e il raffrescamento estivo.

2. Stufa pellet

Un’alternativa alla caldaia a gas convenzionale è la stufa a pellet, con la quale sfruttare il calore generato dalla combustione del pellet per riscaldare gli ambienti interni dell’abitazione. Questo tipo di stufa è più economica e facile da installare rispetto al riscaldamento a gas, assicura un maggior risparmio economico ed è una modalità più sostenibile per la climatizzazione invernale dell’immobile.

3. Caldaia a biomassa

La caldaia a biomassa è una caldaia senza gas, infatti funziona con un combustibile alternativo come il cippato, la legna o la segatura, ma può funzionare anche con i pellet. Alcuni modelli sono compatibili solo con un tipo di combustibile, altri con diversi offrendo una maggiore versatilità. In alcune condizioni è possibile risparmiare sui costi di mantenimento e ridurre le emissioni di carbonio, ma bisogna considerare costi elevati di installazione e lo spazio necessario per lo stoccaggio del materiale da combustione.

4. Riscaldamento elettrico a pavimento

Riscaldare la casa elettricamente è una valida soluzione in confronto alla caldaia a gas metano, soprattutto per la possibilità di utilizzare energia prodotta da fonti rinnovabili e ridurre la propria carbon footprint. In particolare, il riscaldamento a pavimento offre diversi vantaggi, tra cui la diminuzione dell’ingombro all’interno dell’abitazione, un minore consumo di energia e una distribuzione del calore costante e omogena, senza causare moti convettivi dell’aria che possono risultare piuttosto fastidiosi.

5. Caldaia ionica

Tra le varie tipologie di caldaie elettriche è possibile annoverare anche la caldaia ionica, un impianto che riscalda l’acqua del circuito di riscaldamento attraverso il processo di elettrolisi. In pratica, viene fatta passare una corrente elettrica di tipo alternato tra due elettrodi, i quali sono immersi in una soluzione alcalina, quindi il movimento delle cariche scalda l’acqua mediante l’attrito. Sono caldaie adatte soltanto a chi dispone dei pannelli fotovoltaici, in quanto richiedono una grande quantità di elettricità, ma non emettono CO2.

impianto a pavimento elettrico

È possibile riscaldare la casa a costo zero?

L’energia per il riscaldamento della casa è una delle principali voci di spesa delle utenze domestiche, per questo motivo è importante considerare tutte le soluzioni disponibili per ridurre questo costo. Optare per un sistema di riscaldamento alternativo economico è senza dubbio scelta da valutare con attenzione, analizzando pro e contro di ogni tipo di impianto per individuare quello in grado di offrire il miglior rapporto qualità-prezzo.

Ovviamente, il sogno di molti è riscaldare la casa a costo zero, un obiettivo che nonostante possa sembrare irraggiungibile può essere invece ottenuto in alcuni modi. Innanzitutto è possibile alimentare il riscaldamento elettrico con il fotovoltaico, in questo modo una volta recuperato l’investimento iniziale il riscaldamento sarà quasi a costo zero, ad eccezione delle spese di manutenzione e pulizia in quanto l’energia prodotta è quasi gratuita.

Un’altra opzione è approfittare della promozione Bolletta Zero di NWG Energia, infatti chi sceglie di passare a Luce Amica 2030 G7 può azzerare la bolletta dell’energia condividendo questa decisione con i propri amici e parenti. Questa iniziativa permette di contribuire alla diffusione dell’energia verde, beneficiando di un vantaggio economico per risparmiare sui costi energetici, fino alla possibilità di non pagare nulla per l’energia elettrica pulita.

Casa senza gas: come cucinare senza gas metano

Oltre a riscaldare la casa elettricamente, o tramite le biomasse, è possibile sostituire anche il gas metano usato in cucina ricorrendo a un piano cottura a induzione. Si tratta di un impianto che funziona ad energia elettrica, quindi non richiede l’allaccio alla rete del gas e non avviene nessun tipo di combustione. Basta collegare il piano cottura a induzione a una presa di corrente e attivare le piastre su cui cucinare.

La cucina elettrica a induzione offre diversi vantaggi, tra cui:

  • elevata efficienza energetica con un rendimento fino al 90%;
  • facilità di pulizia del piano cottura e bassa predisposizione alle incrostazioni;
  • alti standard di sicurezza in quanto non sono presenti fiamme libere;
  • cottura molto veloce, con appena 3-4 minuti per portare ad ebollizione un litro d’acqua;
  • regolazione precisa della temperatura di cottura;
  • bellezza del design grazie a materiali moderni come il piano in vetroceramica.