Il riscaldamento è la voce di spesa più alta della bolletta, nei mesi freddi. Non è solo una questione di quanto usi l’impianto: contano quanto è efficiente il tuo sistema di riscaldamento, le tue abitudini quotidiane, e come gestisci la temperatura negli ambienti.
In questa guida pratica trovi tutto ciò che serve per ottimizzare il riscaldamento, tagliare gli sprechi, risparmiare sulla bolletta della luce, e creare un comfort domestico più sostenibile, senza rinunciare al calore.
Perché il riscaldamento pesa così tanto in bolletta
È difficile indicare una percentuale esatta di quanto il riscaldamento incida sulla bolletta, perché dipende da molti fattori: zona climatica, tipo di abitazione, isolamento, abitudini e sistema utilizzato.
In media, però, il riscaldamento rappresenta tra il 50% e il 60% dei consumi energetici di una casa, e nelle abitazioni meno efficienti può arrivare a pesare anche di più.
Perché il riscaldamento incide così tanto sui consumi energetici:
- Funziona per molte ore di seguito
- Serve molta energia per portare la casa alla temperatura desiderata
- Il calore tende a disperdersi verso l’esterno, quindi l’impianto deve riattivarsi spesso per mantenerla costante
- Spesso lavora più del necessario a causa di impostazioni errate.
La buona notizia è che una buona parte di questo consumo è ottimizzabile, e senza grandi investimenti.
Ottimizzare il riscaldamento non significa stare al freddo, ma:
- Scaldare meglio
- Sprecare meno
- Distribuire il calore in modo più intelligente
- Evitare consumi inutili.
Qual è la temperatura ideale in casa per risparmiare?
È una delle domande più frequenti e anche una delle più importanti.
Infatti la temperatura influisce in modo diretto sui consumi e sul comfort della casa.
Qui vediamo i principi fondamentali, ma puoi approfondire con la guida su qual è la temperatura ideale da tenere in casa, con esempi e fasce consigliate.
Temperature consigliate per zona della casa
- Zona giorno: 19–20 °C
- Camere da letto: 17–18 °C
- Bagno: 21–22 °C (solo quando serve).
Quanto risparmi con le temperature impostate in modo intelligente:
Ogni grado in meno rispetto alle temperature consigliate per ogni stanza può ridurre il consumo del 5–6%.
Perché alzare troppo la temperatura aumenta i costi
Non è il freddo a “crescere”, è il delta termico.
In parole più semplici: più la tua casa è calda rispetto all’esterno, maggiore è:
- La dispersione verso l’esterno
- Il lavoro della caldaia o della pompa di calore
- La frequenza con cui l’impianto deve riattivarsi.
Ecco perché impostare il termostato a 22–23 °C può aumentare la tua spesa fino al 15–20%.
Mantieni la temperatura stabile
Il comfort non dipende da picchi di calore, ma da una temperatura uniforme nel tempo.
Quando il riscaldamento viene acceso e spento di frequente, l’impianto deve lavorare più intensamente per riportare la casa alla temperatura che desideri. Con questo comportamento:
- Aumenti i consumi, perché ogni riavvio richiede più energia
- Crei sbalzi termici, che percepirai come minore comfort
- Riduci l’efficienza dell’impianto, soprattutto nelle caldaie tradizionali.
Ecco perché dovresti tenere una temperatura moderata ma costante durante le ore in cui sei in casa: percepisci un calore più uniforme, consumi meno, non sovraccarichi il sistema.
Come ottimizzare l’uso del riscaldamento (senza spendere soldi)
Puoi ottenere un risparmio significativo anche solo cambiando alcune abitudini, senza alcun investimento.
1. Quanto dobbiamo tenere aperte le finestre per arieggiare le stanze in inverno?
È buona abitudine aprire le finestre per cambiare aria alle stanze, ma in inverno meglio non tenerle aperte a lungo e con alcuni accorgimenti:
- Apri per 5 minuti al massimo
- Arieggia nelle ore meno fredde
- Quando arieggi per pochi minuti, metti in pausa il riscaldamento: così eviti che l’impianto cerchi di compensare l’aria fredda.
Se arieggi troppo a lungo, la stanza perde calore e il riscaldamento dovrà consumare di più per riportarla alla temperatura che desideri.
2. Lascia liberi i termosifoni
Tende, copritermosifoni, divani o mobili davanti ai radiatori:
- Assorbono il calore
- Ne rallentano la diffusione
- Fanno lavorare l’impianto più del necessario.
Mantieni almeno 30 cm di spazio libero davanti e sopra i termosifoni.
Questo è un esempio tipico di “costo nascosto” degli elettrodomestici: quando il calore non circola liberamente, l’impianto consuma di più per ottenere lo stesso risultato.
3. Chiudi le porte interne
Chiudi le porte tra le stanze: un gesto semplice da far diventare abitudine, eppure di grande impatto. In questo modo:
- Mantieni calde le stanze che usi di più
- Non disperdi calore verso corridoi, zone di passaggio o che usi poco
- Rendi l’impianto più efficiente, perché non deve compensare dispersioni di calore inutili.
È una piccola attenzione che migliora il comfort e riduce i consumi, soprattutto se la tua casa ha molte stanze o ambienti ampi.
4. Usa le valvole termostatiche
Con le valvole termostatiche gestisci meglio il calore in ogni stanza, adattandolo alle tue abitudini e al tempo che trascorri in casa. Sono obbligatorie in molti condomini e, se usate bene, diventano un ottimo alleato del risparmio.
Con le valvole:
- Regoli la temperatura stanza per stanza, in base alle tue esigenze
- Puoi chiudere i radiatori nelle stanze che usi poco
- Eviti il “sovracalore”, quando una stanza tende a scaldarsi più delle altre.
Un uso intelligente riduce i consumi fino al 20% e rende la casa più confortevole.
5. Programma il termostato
Programma il termostato per scaldare la casa solo quando serve davvero: riduci gli sprechi e migliori il comfort. Imposta orari che rispecchiano il tuo stile di vita, con questi semplici accorgimenti:
- Abbassa la temperatura di notte, quando non ti serve un calore elevato
- Aumentala poco prima del risveglio, così la casa è già confortevole
- Riducila quando non sei in casa, così eviti consumi inutili
- Non spegnere completamente, per non creare forti sbalzi termici.
Una programmazione efficiente ti fa risparmiare fino a 150 € l’anno.
Ottimizzare la caldaia: cosa fare e cosa evitare
La caldaia è ancora il sistema di riscaldamento più diffuso in Italia, soprattutto nelle case costruite prima degli ultimi aggiornamenti energetici. Anche se puoi integrarla con altri dispositivi, come il climatizzatore in pompa di calore, resta per molte famiglie il punto di partenza da cui migliorare l’efficienza.
Oggi, però, sempre più persone scelgono soluzioni elettriche alimentate da rinnovabili, più sostenibili e convenienti quando l’energia arriva dal proprio fotovoltaico domestico o da una comunità energetica che mette in comune energia pulita e riduce i costi per tutti.
Ecco cosa puoi fare per mantenerla efficiente (e cosa evitare, invece).
Controlla periodicamente la pressione
La pressione ideale della caldaia è tra 1 e 1,5 bar.
Una pressione troppo bassa riduce l’efficienza e rallenta il riscaldamento; una troppo alta può causare dispersioni, sprechi e stress inutili sull’impianto.
Controllarla ogni tanto ti aiuta a mantenere stabile la temperatura e a evitare problemi improvvisi.
Fai la manutenzione annuale
La manutenzione annuale è obbligatoria per legge, ma soprattutto è essenziale perché:
- Migliora l’efficienza
- Aumenta la sicurezza
- Riduce i consumi.
Una caldaia sporca può consumare fino al 30% in più: mantenerla pulita significa scaldare meglio, spendere meno e allungarne la vita.
Regola la temperatura dell’acqua sanitaria
Per l’acqua dei rubinetti non serve superare i 48-50 °C.
Oltre quella soglia, l’energia impiegata non si traduce in un comfort maggiore: è uno spreco puro e semplice.
Piccoli aggiustamenti nella temperatura dell’acqua sanitaria riducono il consumo senza modificare le tue abitudini quotidiane.
Non alzare la temperatura dell’acqua del riscaldamento
Molte persone impostano la caldaia a temperature troppo alte, come 70-75 °C, perché così credono di scaldare più in fretta. In realtà accade l’opposto: l’impianto lavora peggio, consuma di più e crea sbalzi termici difficili da gestire.
Meglio restare tra 55 e 60 °C, perché:
- Il calore si distribuisce in modo uniforme
- La casa raggiunge la temperatura di comfort in modo più stabile
- Riduci i consumi e l’usura dell’impianto.
Mantenere la temperatura dell’acqua su valori moderati è uno dei modi più semplici per risparmiare senza rinunciare al calore.
Oggi ottimizzare la caldaia aiuta molte famiglie a ridurre i consumi, ma sempre più persone scelgono di investire nel futuro – il loro e quello di tutti – con soluzioni alimentate da energia rinnovabile, come pompe di calore o caldaie elettriche.
Quando l’energia proviene dal fotovoltaico o da una comunità energetica, il riscaldamento diventa più sostenibile e più conveniente, e la dipendenza dal gas diminuisce nel tempo.
Riscaldamento con climatizzatore: quando conviene davvero?
Il climatizzatore non serve solo a rinfrescare: molte persone lo usano anche per riscaldare, soprattutto nelle mezze stagioni o quando vogliono scaldare una sola stanza velocemente.
Se ti stai chiedendo quanto consuma un condizionatore per riscaldare, sappi che la sua convenienza dipende da tre fattori principali:
- La classe energetica dell’apparecchio
- L’isolamento della casa
- La temperatura esterna.
Un climatizzatore in pompa di calore può essere una valida alternativa alla caldaia o un’integrazione intelligente, ma non sempre sostituisce l’impianto tradizionale.
Qui trovi i punti chiave per orientarti.
Vantaggi
Usare il climatizzatore per riscaldare ha diversi vantaggi pratici:
- Consuma molto meno di una stufetta elettrica
- È ideale nelle mezze stagioni, quando serve un calore moderato
- È molto efficace nelle case ben isolate
- Riscalda più velocemente perché non richiede i tempi di avvio di una caldaia.
Il climatizzatore mantiene bene la temperatura quando la differenza con l’esterno non è troppo alta.
Limiti
Ci sono però anche limiti da considerare:
- Rende meno quando fa molto freddo all’esterno
- Può seccare l’aria se lo imposti a temperature troppo elevate
- Richiede filtri puliti, altrimenti cala l’efficienza e aumentano i consumi (anche questo è uno dei costi nascosti di cui abbiamo parlato).
Se vivi in una zona molto fredda o in una casa poco isolata, il climatizzatore potrebbe non bastare come unica fonte di calore.
Impostazioni consigliate
Per ottenere il massimo rendimento con consumi controllati:
- Imposta una temperatura tra 19 e 21 °C
- Mantieni una differenza massima di 6-8 °C rispetto all’esterno
- Nelle mezze stagioni, usa la modalità “dry” o “deumidificatore” per avere una sensazione di calore più gradevole senza alzare la temperatura.
Queste impostazioni aiutano il climatizzatore a lavorare nel suo range di maggiore efficienza.
Quando usare la caldaia e quando il climatizzatore?
Sempre più persone stanno affiancando o sostituendo la caldaia con sistemi elettrici ad alta efficienza, come le pompe di calore o, in alcuni casi, le caldaie elettriche, soprattutto quando possono essere alimentate da energia prodotta da fonti rinnovabili. È una transizione graduale, che in molti casi parte proprio dall’integrazione tra i due sistemi.
In molte case i due sistemi convivono: climatizzatore e caldaia possono lavorare insieme in modo intelligente, soprattutto durante una fase di transizione verso soluzioni sempre più elettriche e alimentate da energia rinnovabile.
Ecco una guida semplice per capire come far lavorare insieme i due sistemi e scegliere, ogni volta, la soluzione più efficiente per la tua casa.
Usa il climatizzatore quando:
- La temperatura esterna non è troppo bassa
- Vuoi scaldare una sola stanza
- Ti serve calore rapido
- Sei nelle mezze stagioni
- La casa è ben isolata dall’esterno.
Usa la caldaia quando:
- Fa molto freddo (temperature esterne basse)
- Devi scaldare più stanze contemporaneamente
- Hai bisogno di una temperatura stabile e uniforme
- Vivi in una zona climatica rigida.
Usa entrambi quando:
- Vuoi scaldare una stanza velocemente con il climatizzatore
- E poi mantenere la temperatura con la caldaia, in modo più stabile e uniforme
- Oppure quando il climatizzatore non basta a mantenere il calore e la caldaia interviene per stabilizzare la temperatura
O quando alcune stanze sono più fredde delle altre (per esempio mansarde o camere esposte a nord): il climatizzatore ti permette di scaldarle senza dover alzare troppo la temperatura del resto della casa.
Il climatizzatore è un alleato prezioso
Il climatizzatore è un alleato prezioso per risparmiare, soprattutto se lo integri con la caldaia nel modo giusto. Con le impostazioni adeguate e un buon isolamento, scaldi la casa in modo più efficiente, con un comfort costante e consumi più bassi.
Scaldasonno, coperte elettriche e riscaldamento localizzato
Lo scaldasonno, le coperte elettriche e gli altri sistemi di riscaldamento localizzato sono soluzioni ottime per ridurre l’uso del riscaldamento centralizzato. Scaldano dove serve, quando serve, e con consumi molto più bassi.
Se li usi nel modo giusto, ti aiutano a migliorare il comfort e a ridurre il costo della bolletta.
Scaldasonno
Lo scaldasonno porta calore direttamente al letto, con consumi nettamente inferiori rispetto a un termosifone acceso per tutta la notte.
Per darti un’idea più chiara di quanto consuma uno scaldasonno: la maggior parte dei modelli consuma tra 40 e 60 watt. In una bolletta reale significa 8–12 euro l’anno in media, contro le centinaia di euro che spenderesti lasciando acceso un termosifone per tutta la notte.
È una soluzione pratica, soprattutto se la stanza è fredda solo nelle prime ore della notte o se vuoi evitare di lasciare la caldaia attiva fino al mattino.
Come usare lo scaldasonno per risparmiare:
- Accendilo 15-20 minuti prima di andare a letto, così trovi il letto già caldo
- Spegni lo scaldasonno quando ti corichi, per evitare consumi inutili
- Non usarlo come fonte di calore continua, perché è pensato per preriscaldare e non per sostituire il riscaldamento dell’ambiente.
Coperte elettriche
La coperta elettrica è una soluzione semplice e immediata per scaldarti senza aumentare la temperatura della stanza.
È utile quando leggi, studi, lavori da casa o guardi la TV in un ambiente un po’ più freddo, perché porta calore esattamente dove serve: direttamente su di te.
Se vuoi farti un’idea di quanto consuma una coperta elettrica, la maggior parte dei modelli resta tra 60 e 120 watt.
Tradotto in una bolletta reale significa in media 10-20 euro l’anno, a fronte di un comfort immediato e di un uso del riscaldamento centrale molto più contenuto.
È una soluzione pratica soprattutto in case grandi, in stanze che usi poco o per non dover alzare la temperatura dell’intero appartamento solo per mantenere il calore in un punto.
Come usare la coperta elettrica in modo sicuro ed efficiente
- Usala per scaldarti nei momenti di quiete (lettura, relax, lavoro al PC)
- Non tenerla accesa per ore di seguito: non serve e aumenta i consumi
- Impostala al livello minimo efficace, spesso basta la potenza più bassa
- Spegni sempre la coperta prima di dormire, per sicurezza e per evitare sprechi.
RISCALDAMENTO ELETTRICO: quando conviene e quando no
È importante distinguere il RISCALDAMENTO ELETTRICO ad alta efficienza, come le pompe di calore alimentate da energia rinnovabile, dai piccoli dispositivi elettrici portatili: il loro funzionamento e i loro consumi sono molto diversi.
Stufette elettriche, pannelli radianti e termoventilatori possono sembrare soluzioni pratiche, soprattutto quando hai bisogno di calore immediato.
Ma nella maggior parte dei casi sono tra i sistemi che fanno aumentare di più la bolletta, perché consumano molta energia in poco tempo.
Sapere quando usarli e quando evitarli ti aiuta a ridurre gli sprechi e a scegliere il sistema più efficiente per le tue esigenze.
I dispositivi elettrici per il riscaldamento sono convenienti solo se:
- Li usi per poco tempo
- Scaldano una stanza molto piccola
- Ti serve integrare il calore solo in un punto preciso, senza aumentare la temperatura del resto della casa, per esempio la zona vicino alla scrivania della tua postazione di lavoro, o un bagno mal riscaldato.
Se scegli un termoventilatore con termostato integrato, il dispositivo si accende solo quando la temperatura scende e si spegne appena raggiunge il livello impostato.
Questo piccolo accorgimento fa una grande differenza: evita consumi continui, mantiene un comfort più uniforme e limita la spesa a pochi centesimi per ogni utilizzo breve.
I dispositivi elettrici per il riscaldamento sono sconsigliati se:
- Li tieni accesi per molte ore
- Sono l’unica fonte di calore della casa
- Li usi in ambienti grandi o poco isolati dall’esterno o dal resto della casa.
Se li lasci accesi a lungo, consumano molto: una stufetta elettrica da 2.000 watt può arrivare a costare 0,40-0,60 € all’ora a seconda della tariffa energetica.
Usarla per 3 ore al giorno significa 35-50 € al mese, più che raddoppiando il costo rispetto a una caldaia efficiente o a un climatizzatore in pompa di calore.
In conclusione: il RISCALDAMENTO ELETTRICO va bene per un supporto rapido e localizzato, ma non come soluzione continuativa. Se lo usi con attenzione, mantieni il comfort evitando spese elevate e consumi inutili.
Risparmio e abitudini: 12 azioni che fanno davvero la differenza
Molto del risparmio che puoi ottenere dipende dalle abitudini quotidiane: piccoli gesti, ripetuti con costanza, migliorano il comfort e riducono i consumi.
In questa lista trovi le azioni più efficaci e semplici da mettere in pratica, quelle che abbiamo visto finora passo per passo. Puoi usarla come checklist per capire se stai adottando tutti gli accorgimenti utili a ridurre la bolletta ed evitare sprechi energetici.
Per approfondire, puoi leggere anche Come risparmiare sul riscaldamento.
- Imposta il termostato a 19-20 °C
- Tieni chiuse le porte delle stanze fredde
- Arieggia per 5 minuti al massimo, e solo nelle ore meno fredde
- Libera i termosifoni da tende e mobili
- Usa valvole termostatiche in modo intelligente
- Abbassa la temperatura dell’acqua sanitaria
- Pulisci i filtri del climatizzatore
- Sfrutta lo scaldasonno solo per preriscaldare il letto
- Riduci il delta termico con l’esterno (evita forti sbalzi di temperatura tra dentro e fuori casa)
- Evita continui “accendi e spegni”
- Programma orari realistici in base alle tue abitudini
- Scegli energia rinnovabile per ridurre l’impatto ambientale.
Piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane fanno una grande differenza nel tempo. Se scegli energia da fonti rinnovabili, come quella offerta da NWG Energia, ogni gesto diventa ancora più significativo: riduci i consumi, migliori il comfort e abbassi l’impatto ambientale senza rinunciare al calore di casa.
Quanto puoi risparmiare davvero? Stime realistiche
Se metti in pratica gli accorgimenti di cui abbiamo parlato finora, il risparmio è concreto, si somma nel tempo e si vede già nelle prime bollette.
Qui trovi una stima realistica dei benefici, basata sull’uso combinato di più strategie in una casa di dimensioni medie:
1. Regolazione del termostato: fino a 150 € l’anno
Impostare 19-20 °C invece di 21-22 °C riduce il consumo in modo significativo.
2. Valvole termostatiche: fino al 20% di risparmio
Soprattutto se la casa ha stanze con comportamenti termici diversi.
3. Riduzione delle dispersioni: 5-10%
Chiudere le porte interne, liberare i termosifoni, arieggiare bene: piccoli gesti che limitano gli sprechi.
4. Uso intelligente del climatizzatore: 10-25%
Quando lo usi per scaldare una sola stanza o per integrare la caldaia, soprattutto nelle mezze stagioni.
5. Sistemi di riscaldamento localizzato: risparmio di 40-100 € l’anno
Include scaldasonno, coperte elettriche, termoventilatori con termostato, pannelli radianti.
Permettono di scaldare solo dove serve, senza alzare la temperatura dell’intera casa.
6. Abitudini quotidiane: 80–150 € l’anno
Sono i comportamenti ripetuti ogni giorno:
- non fare continui “accendi e spegni”
- programmare orari realistici
- usare il climatizzatore nel suo range ottimale
- mantenere temperature moderate e stabili
- pulire i filtri
- evitare sbalzi termici tra dentro e fuori casa.
Da soli non fanno la differenza, ma insieme sì.
Stima complessiva di risparmio effettivo
Combinando queste azioni, un risparmio totale tra 300 e 500 € l’anno è realistico — senza lavori strutturali e senza rinunciare al comfort.
Se vuoi fare un passo in più: il ruolo degli infissi e dell’isolamento
Tutti i consigli di cui abbiamo parlato finora funzionano senza lavori in casa.
Ma il comfort termico dipende molto anche da come è costruita la casa, in particolare dagli infissi.
Finestre moderne con doppi vetri, guarnizioni ben sigillate e sistemi oscuranti che proteggono dal vento riducono in modo importante la dispersione di calore.
Nelle abitazioni non isolate correttamente, la dispersione può arrivare fino al 25-30% del totale.
Investire in infissi più efficienti fa davvero la differenza: puoi scaldare meglio, consumare meno e mantenere più stabile la temperatura. Soprattutto nelle zone della casa che perdono calore più facilmente, come le stanze esposte a nord, le mansarde o gli ambienti con grandi superfici vetrate.
Conclusione: scegli calore, comfort e sostenibilità
Ottimizzare il riscaldamento significa prendersi cura della casa e del proprio benessere.
Vuol dire consumare meno, ridurre la bolletta e abbassare l’impatto ambientale. Senza rinunciare al comfort.
Scegliere energia da fonti rinnovabili, come quella offerta da NWG Energia, completa il quadro: ogni kWh consumato pesa meno sull’ambiente e rende la casa più sostenibile nel tempo.
E se un domani deciderai di passare a soluzioni completamente elettriche – come una pompa di calore alimentata da fotovoltaico o da una comunità energetica – il risparmio e l’indipendenza cresceranno ancora di più.
Tutte le offerte green di NWG Energia sono pensate proprio per ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla semplicità di gestione quotidiana.
Il calore giusto, al momento giusto, con l’energia giusta.

