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Consumo Elettrodomestici: risparmiare con nuove funzioni

consumi elettrici

Scelta «Stand-by Intelligente» per salvaguardare i consumi di energia

Quante attività fanno parte della nostra quotidianità che coinvolgono l’impiego di corrente elettrica? In particolare, in casa, l’uso di elettrodomestici frequente o eccessivo o dimenticare un dispositivo acceso, spesso può far impennare la bolletta energetica, soprattutto se non si ha cognizione del proprio contratto di fornitura elettrica e non si sa leggere la bolletta.

Pertanto, è importante scegliere, per la propria casa dei dispositivi che ci aiutino a risparmiare energia e a farne uso nella maniera più oculata e attenta possibile, per evitare gli sprechi, con maggior vantaggio per il nostro portafoglio e anche per l’ambiente.

Tra le funzionalità che aiutano a risparmiare energia, ma non a limitare del tutto i consumi c’è quella dello Stand-by intelligente. Questa funzione, abbastanza comune su dispositivi come gli smartphone, permette di limitare il consumo dell’energia

Nel caso dei device mobile, consente al telefono di risparmiare l’energia consumata dalla batteria, e quindi di rallentare i tempi in cui ci sarà bisogno di una nuovamente di una ricarica. 

Inoltre, questa funzionalità si estende spesso a diversi tipi di elettrodomestici, per garantire migliori consumi energetici, quando l’elettrodomestico non funziona a pieno regime.

Un esempio può essere rappresentato dalle smart TV, che dopo un periodo di inattività dell’utente, entrano in modalità standby. Al momento della riaccensione, il dispositivo potrà richiedere di annullare lo stato di pausa e riprendere il suo consueto funzionamento.

In alcuni casi, questa funzionalità precede una fase di spegnimento automatico. Questo succede nel caso delle più moderne lavatrici, che una volta effettuato il ciclo di lavaggio, passano a una fase di stand by che si esaurisce dopo lo sblocco della porta, che consente di prelevare la biancheria all’interno dell’elettrodomestico. Dopodiché l’elettrodomestico si spegnerà automaticamente.

Questo è solo, un esempio, di come lo Standby intelligente riesce ad aiutarci a limitare gli sprechi di corrente, soprattutto, se abbiamo abitudini errate che non ci portano a ragionare sulla natura dei consumi e a confrontarli con i relativi costi, per poter porre rimedio in maniera accurata.

stand-by elettrodomestici

Quali sono gli elettrodomestici che usiamo con maggior consumo

Quando si effettua il calcolo del consumo degli elettrodomestici bisogna tener presente dell’impatto e dell’utilizzo del singolo dispositivo. Generalmente, tra gli elettrodomestici che consumano più energia ci sono:

  • lavatrice;
  • lavastoviglie;
  • forno;
  • ferro da stiro.

Nell’utilizzo di questi elettrodomestici bisognerebbe avere la premura di effettuare i lavaggi, per lavastoviglie e lavatrice solo quando sono a pieno carico e quando è possibile impostare delle funzioni che consentono di risparmiare acqua ed energia. I lavaggi alle alte temperature devono essere riservati solo quando c’è assoluta necessità.

Dobbiamo tener presente che in una famiglia di 4 persone i consumi annui legati agli elettrodomestici si aggirano intorno ai 500 euro fino a cifre più importanti. In tal senso, vanno corrette le abitudini sbagliate che possono causare sprechi e inefficienze e tradursi in un costo supplementare a quelli necessari. Bisogna sensibilizzare, in particolar modo, i membri più giovani della famiglia, per instradarli verso un concetto di risparmio che non riguarda solo i benefici economici, ma anche i benefici ambientali che si ricavano dalla riduzione delle emissioni e da uno stile di vita più sostenibile.

Limitare l’uso di piccoli elettrodomestici o avere cura di non lasciarli in corrente in momento di non utilizzo, per esempio, dovrebbe essere una buona abitudine. Questo può essere applicata al phon, agli spazzolini elettrici e a tanti altri piccoli dispositivi che abbiamo in casa.

In estate, sembra impossibile rinunciare al condizionatore. Tuttavia, acquistando un dispositivo con la funzione di deumidificatore, possiamo aumentare il comfort abitativo, evitando di danneggiare l’ambiente e creare il giusto clima in casa.

Un altro elettrodomestico che andrebbe usato solo quando necessario è l’asciugatrice. Se da un lato aiuta a ridurre i tempi in cui si effettuano alcuni lavori domestici, dall’altro canto il suo funzionamento può gravare anche oltre i 160 euro l’anno. Per esempio, nel corso della bella stagione, se abbiamo lo spazio per poter stendere agevolmente i panni, è consigliabile rispetto all’uso dell’asciugatrice.

Scegliere degli elettrodomestici con comando da remoto, ci permette di personalizzare il loro utilizzo, in maniera tale da programmare ogni singolo dispositivo quando è necessario, armonizzando il loro funzionamento e potendo approfittare anche della convenienza di eventuali tariffe orarie.

lavatrice

Usare gli elettrodomestici con il risparmio orario

Il consumo degli elettrodomestici può essere ottimizzato attraverso la conoscenza del proprio contratto di fornitura elettrica. In particolare, il primo dato da capire è se nel nostro contratto sono applicate tariffe monorarie o biorarie e qual è la fascia in cui il costo dell’energia è minore.

In tal senso, per salvaguardare i consumi di energia è preferibile utilizzare gli elettrodomestici nelle fasce in cui il costo è minore, così sarà possibile ridurre l’aggravio economico in bolletta. 

Inoltre, se vi fosse la possibilità si potrebbe pensare all’installazione di un impianto fotovoltaico. Questo sistema consente di produrre energia autonomamente nel corso della giornata e quindi di beneficiare di un risparmio nelle ore diurne sull’utilizzo degli elettrodomestici.

Questa scelta potrebbe interessare, per esempio, chi lavora da casa e necessita di energia elettrica per più ore continuative per far funzionare i propri dispositivi, come il pc, la stampante, visione su più schermi e così via.

Tramite la produzione di energia elettrica da parte dei pannelli fotovoltaici possiamo ottimizzare anche l’utilizzo degli elettrodomestici come, per esempio del frigorifero, che deve necessariamente restare acceso e che deve garantire la salubrità degli alimenti contenuti al suo interno.

Non solo, i sistemi ibridi consentono di produrre sia energia elettrica sia di ottenere acqua calda sanitaria e di armonizzare il funzionamento della caldaia e della pompa di calore in base alle necessità. Tutto questo comporta un risparmio energetico e una riduzione dell’impatto ambientale notevole.

Quanto consuma un elettrodomestico in stand-by

Lo Stand by, come abbiamo detto, non annulla del tutto i consumi energetici, ma limita il danno. Spesso si parla di carichi fantasma, proprio perché ci sono apparecchiature in casa sempre accese, a cui noi non facciamo caso. Le spie rosse dei dispositivi, i display con orari e temperature oppure i termostati sono sempre accesi e in questo caso consumano in minima parte energia elettrica.

In particolare, come abbiamo accennato nel paragrafo precedente, è bene sensibilizzare gli individui più giovani della casa, sullo spegnimento, in particolar modo delle console di gioco. Perché? Molti non sanno che le console di gioco sono ritenute tra i dispositivi maggiormente energivori, anche in stan by. Sarebbe opportuno spegnerle, una volta terminata la sessione di gioco. In alternativa, potremmo assistere a un incremento dei costi in bolletta, soprattutto se questa è un’abitudine reiterata e continua.

Allo stesso tempo, se in casa abbiamo stampanti laser o fotocopiatrici, le quali risultano collegate costantemente alla presa di corrente, rischiamo di sprecare fino al 95% dell’energia assorbita dal singolo dispositivo. In questo caso, il problema potrebbe essere risolto da una multipresa con interruttore, che permette di spegnere e accendere i dispositivi senza scollegarli dalla presa elettrica.

A questo punto è naturale chiedersi qual è il consumo di un elettrodomestico in stand by? Su questo frangente è intervenuta anche l’Unione Europea, che ha puntato il dito contro i sistemi che favoriscono lo spreco e anche fenomeni come l’obsolescenza programmata che spingono all’acquisto continuo, causando un impatto ambientale non più sostenibile.

Secondo la normativa Europea dal 2010 il consumo hard off, in cui il consumo è nullo o minimo non può superare 1 watt, massimo 2 watt se è presente un display attivo. Da gennaio 2013, invece il consumo hard-off dovrà essere limitato a 0,5 watt mentre in stand by non potrà essere superato il consumo di 0,5 watt o 1 watt se presente il display.

Per questo è importante acquistare elettrodomestici di classe energetica elevata, conformi alle normative Europee, che consentono di ottenere un risparmio notevole e soprattutto di limitare i costi ricavati da carichi fantasma.

Per fare un esempio tangibile, si stima che un televisore costantemente acceso sia fonte di spreco che grava sulla bolletta per circa 60 euro l’anno. Le stime possono essere variabili in base proprio al costo dell’energia e alla fornitura energetica scelta per la propria casa.

I costi possono lievitare, in caso si ha l’abitudine di lasciare caricabatterie in corrente, oppure pc sempre accesi o anche, come abbiamo accennato poc’anzi a console di gioco lasciate per giorni in stand by, piuttosto che effettuare la corretta procedura di spegnimento.

In alcuni casi staccare la spina diventa vitale per potersi assicurare un maggior risparmio, ma anche per ridurre il proprio impatto ambientale, attraverso la riduzione delle emissioni di CO2.

spegnimento

Bonus elettrodomestici per il risparmio energetico

Il bonus per gli elettrodomestici è una delle misure intraprese per favorire la transizione ecologica e la riduzione delle emissioni di CO2. Il bonus per gli elettrodomestici si inserisce nel quadro complesso dei bonus per la casa, che danno diritto alla detrazione del 50% ripartita su 10 anni in dieci quote di eguale importo.

La detrazione viene riconosciuta solo in presenza di alcuni criteri dovuti al recupero e restauro conservativo di un immobile, attività di manutenzione straordinaria e ordinaria, secondo quanto raccolto dalle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Il bonus agevola l’acquisto di elettrodomestici a risparmio energetico, permettendo al contribuente di recuperare il 50% della spesa sostenuta. Per essere beneficiari della detrazione bisogna presentare in sede di dichiarazione dei redditi tutti i documenti relativi alle pratiche edilizie effettuate, le ricevute di pagamento e il visto di conformità dei lavori effettuati, come raccomandato dal decreto antifrode. 

Quest’ultimo è stato istituito proprio per evitare che i lavori di edilizia subiscano rialzi eccessivi in termini di prezzo di materiali e di manodopera prestata.

La detrazione del 50% è stata confermata fino al 2024 con notevoli differenze in base al tetto massimo sul quale può essere applicata la detrazione, che per il 2022 si attesta a 10.000 euro, mentre per il 2023 e il 2024, la spesa massima detraibile ammonta a 5.000 euro.

L’acquisto degli elettrodomestici deve essere corrisposto mediante un pagamento di tipo tracciabile come per esempio con bonifico, carta di debito o carta di credito. Non sono ammessi al bonus gli elettrodomestici acquisti mediante pagamento in contanti o assegno.

Per ottenere la detrazione per gli elettrodomestici bisogna comunicare l’acquisto all’Enea. Tra questi ultimi ci sono:

  • forni;
  • frigoriferi;
  • lavastoviglie;
  • piani cottura;
  • lavasciuga;
  • lavatrici;
  • asciugatrici.

Al momento, la comunicazione all’Enea se effettuata in maniera tardiva o del tutto assente non implica la perdita al diritto delle detrazioni come da risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019.

Infine, siccome la detrazione ha lo scopo di spingere il contribuente verso l’acquisto di elettrodomestici a risparmio energetico, l’agevolazione sarà concessa a coloro che acquisteranno elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Questi dati sono riportati sull’etichetta energetica. Prima di acquistare un elettrodomestico è necessario controllare la sua etichetta per capire se si può richiedere la detrazione prevista dal bonus mobili.

Per gli elettrodomestici per i quali non è previsto l’obbligo di etichetta energetica è possibile comunque richiedere l’agevolazione.