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Perché scegliere piano cottura a induzione

Piano cottura a induzione è sempre più richiesto

La casa smart, con il sistema domotico aiuta a contrastare gli sprechi energetici. Se stai pensando a quale potrebbe essere il piano cottura più adatto per la tua casa, allora forse dovresti prendere in considerazione il piano cottura a induzione.

Questa specifica tipologia di piani cottura, a differenza dei piani cottura tradizionali a gas, funziona mediante elettricità. Nel dettaglio, quando parliamo di induzione, il termine corretto è quello di induzione elettromagnetica.

Ma come funziona il piano cottura a induzione? Il calore che si sviluppa nella pentola viene generato da due bobine, che creano un campo elettromagnetico. Quest’ultimo attraversa il piano di vetro ceramica o in vetro temprato, e funziona eccitando le molecole di ferro delle pentole, che così si scaldano.

Una volta spostata la pentola, il circuito si interrompe e il calore non si sviluppa più e il piano cottura smette di funzionare, iniziando così a raffreddarsi.

Elettrodomestici tecnologici: piani cottura a induzione vantaggi e svantaggi

Gli elettrodomestici tecnologici come un piano cottura a induzione presentano numerosi vantaggi, ma anche qualche svantaggio.

La domanda più comune riguarda il consumo energetico e se occorre modificare il contatore. Tuttavia, in base a quanto esplicitato dal regolamento europeo, si prevede che nel catalogo del prodotto sia indicato il consumo massimo, così da poter orientare la scelta del consumatore.

Questo aspetto spesso può spaventare il potenziale acquirente, che non riesce a immaginare quale possa essere il consumo quotidiano. Tuttavia, anche se usassimo tutti e quattro i punti di calore del piano a induzione contemporaneamente, scegliendo un modello di classe energetica elevata, non dovrebbe essere necessario cambiare il contatore che regge il carico di 3,4 kW.

Per avere maggiori informazioni sul proprio contratto è possibile contattare il proprio consulente energetico di fiducia oppure rivolgersi a una consulenza energetica green per trovare la miglior soluzione per l’energia elettrica, così da ottimizzare il consumo energetico con soluzioni eco sostenibili.

Questa è una strategia per evitare di ritrovarsi a fronteggiare consumi troppo alti e conseguenti costi. In tal proposito, se vuoi approfondire i metodi di risparmio di energia, scopri i nostri consigli per risparmiare energia in casa.

Un ulteriore elemento da valutare è il prezzo. I piani cottura a induzione, infatti, hanno un costo maggiore di un piano cottura tradizionale. Tuttavia, la spesa può essere ammortizzata dai bonus previsti per l’acquisto degli elettrodomestici, recuperando il 50% dell’investimento, qualora l’acquisto venga effettuato contestualmente a una ristrutturazione.

Passiamo ora a illustrare quali sono i vantaggi della scelta di un piano a induzione, che possiamo riassumere in questo modo:

  • maggior sicurezza – l’area intorno al piano non si riscalda, non è presente fiamma libera e si spegne una volta sollevata la pentola dal piano.
  • il calore prodotto viene trasferito alla pentola in maniera totale, ciò consente di abbattere il tempo trascorso ai fornelli. L’importante è fare attenzione di collocare la pentola del diametro giusto in base al tipo di punto di calore utilizzato.
  • la superficie liscia consente una pulizia più rapida e veloce, per cui la manutenzione è abbastanza semplice e non richiede troppo tempo; 
  • l’induzione annulla il rischio di fughe di gas;
  • lo spegnimento automatico, che avviene una volta che l’elettrodomestico non avverte più il peso della pentola, evita di lasciare i punti di calore accesi;
  • distribuzione omogenea del calore in cottura.

Un ulteriore vantaggio è sicuramente rappresentato dalle diverse composizioni di design che possono assumere le cucine con piano cottura a induzione. Il piano cottura a induzione, infatti, consente di essere sistemato su un’isola con bancone.

L’area intorno al piano, come abbiamo più volte detto, non si riscalda e non presenta fiamma libera, come nel caso del tradizionale fornello a gas, per cui si presta meglio a questa tipologia di layout che spesso troviamo negli open space.

Un altro punto a favore è che si può convertire il piano a gas con il piano a induzione eseguendo alcune operazioni di modifica della cucina che prevedono il solo scollegamento e smontaggio del precedente fornello e la sostituzione con il nuovo a induzione.

In base alle dimensioni scelte si potrebbe rendere necessario il taglio del top preesistente; quindi, bisogna tenere d’occhio la grandezza e la profondità del piano cottura, per non rischiare di sostituire tutto il piano di lavoro.

I migliori piani cottura a induzione

Quando si parla di piani cottura a induzione, dobbiamo orientarci in una scelta abbastanza ampia che il mercato ci offre.

Abbiamo diverse soluzioni che si contraddistinguono per design, funzionalità più o meno avanzate, che ci consentono di fare una scelta adeguata in base alle nostre aspettative ed esigenze.

Per esempio, ci sono piani di cottura a induzione come quelli della Samsung che presentano un’area rettangolare particolarmente estesa, oltre alle classiche aree rotonde, che permette di posizionare pentole e padelle di diverse dimensioni l’una accanto all’altra.

Il piano a induzione della Candy di classe superiore presenta un comando di sicurezza che permette di evitare l’accensione automatica del piano cottura. Oltre a contenere i consumi energetici, questo tipo di piano cottura si distingue per le numerose funzionalità che consentono di controllare la potenza, oltre a funzioni di sicurezza avanzate.

I piani a induzione migliori sono anche quelli di case storiche nell’ambito della produzione di elettrodomestici come Miele, che propone piani cottura con performance elevate e usabilità intuitiva.

Per chi ha la necessità di sostituire il piano cottura a gas di 60cm potrebbe valutare i piani a induzione dell’Electrolux, che si contraddistinguono per la produzione di piani a induzione sia di 60 cm che di 80 cm. Inoltre, i piani più moderni sono dotati di zone ponte per la distribuzione del calore che consentono di adattarsi a pentole di diversa grandezza.

Tipi di piani a induzione

In commercio è possibile trovare, come abbiamo visto in precedenza, piani a induzione delle migliori marche che consentono di ottenere performance di alto livello qualitativo e di ottimizzare i costi.

Non solo è possibile sceglie un piano cottura a induzione per la propria casa, ma è possibile beneficiare di questa tipologia di cottura, anche quando si è in viaggio, oppure si vuole allestire una cucina temporanea, per esempio su un terrazzo, oppure quando si ha bisogno di fornelli in più per cucinare.

In questo caso la soluzione ideale è rappresentata dai piani a induzione portatili. Questi ultimi, quindi, possono essere trasportati in base alle proprie necessità, ed essere comodamente usati quando serve.

Il piano a induzione a libera installazione, pertanto, è la scelta ideale per chi ha la necessità di un piano di cottura occasionale o aggiuntivo, oppure vuole sfruttare le diverse caratteristiche della cottura a gas e della cottura a induzione.

La superficie di un piano a induzione è realizzata, in genere, con vetro temprato oppure in vetroceramica.

In particolare, il piano a induzione non deve essere confuso con i piani cottura in vetroceramica, che funzionano sempre tramite energia elettrica, ma il calore è prodotto dalle resistenze che scaldano il piano cottura. Rispetto all’induzione, il piano cottura in vetroceramica è meno efficiente. .

Pentole per piano a induzione: quali sono e come sono fatte.

Abbiamo acquistato il nostro piano a induzione e non vediamo l’ora di metterci ai fornelli. Tuttavia, c’è un primo fattore da considerare: ossia gli strumenti da utilizzare per un corretto utilizzo del piano a induzione.

Il piano a induzione, infatti, necessita di pentole specifiche. Tutto questo perché, come abbiamo già preannunciato all’inizio, il piano a induzione funziona con la creazione di un campo elettromagnetico. A questo punto è lecito chiedersi: quali pentole servono per il piano a induzione?

La prima caratteristica da ricercare in una pentola per piano a induzione è sicuramente il fondo ferroso. Quest’ultima è l’unica condizione senza la quale non è possibile usufruire del piano in sicurezza e in maniera idonea.

Tra i materiali che sono compatibili con il campo elettromagnetico di un piano a induzione ci sono: ghisa, acciaio, acciaio smaltato e acciaio inox.

Le pentole non adatte per il piano a induzione sono quelle realizzate con materiali come: alluminio, rame, ottone, vetro, ceramica e porcellana.

Prima di acquistare delle pentole per il piano a induzione, quindi, è necessario controllare che nelle etichette di accompagnamento sia presente la dicitura che dichiari il prodotto adatto per l’induzione.

Le pentole per induzione, infatti, sono accompagnate sia da un’etichetta identificativa e si da un’apposita certificazione. Per riconoscere una pentola per il piano cottura a induzione è possibile verificare sull’etichetta la presenza di un simbolo simile a una serpentina.

Scegliere un prodotto certificato, invece, è importante per assicurare l’idoneità e la buona fattura della pentola. Questa è indispensabile per le pentole con fondo multistrato che sono composte da acciaio e alluminio.

Un altro aspetto da non tralasciare, quando si parla di pentole a induzione, oltre al fondo magnetizzato, è contraddistinto dallo spessore. Quest’ultimo è fondamentale per condurre in maniera uniforme il calore. È altresì importante per evitare e ridurre al minimo il rischio di bruciature degli alimenti.

Scegliendo pentole dal fondo più spesso, si ottiene il vantaggio di rendere uniforme la cottura. Inoltre, ogni pietanza deve essere preparata in una pentola, tegame o padella che abbia il giusto diametro, che a sua volta e deve essere utilizzata nell’apposito punto di calore.

Per regolarci in maniera corretta dobbiamo tener presente che la base inferiore della pentola deve occupare almeno 2/3 della zona di riscaldamento presente sul piano a induzione. In questo modo, la pentola potrà ricevere tutta la potenza generata dal campo magnetico, consentendo una cottura rapida e senza sprechi.

Per riconoscere il diametro della pentola basta consultare l’etichetta e il foglio illustrativo che accompagna il prodotto. Molto spesso la misura segnalata è sempre riferita alla parte superiore della pentola o al suo coperchio, le cui dimensioni sono maggiori rispetto al fondo.

Scegliere un coperchio e pentole con manici adatti è funzionale a diversi scopi. Nel dettaglio, per risparmiare sul tempo di cottura e energia impiegata, abbina un coperchio trasparente anziché in acciaio. Così puoi controllare i cibi all’interno della pentola e sollevare il coperchio solo quando serve, evitando di disperdere il calore interno.

Scegliere pentole con manici ergonomici e resistenti al calore è un consiglio che consente di preservarsi da eventuali incidenti. Tra i materiali migliori ci sono la resina e il silicone, che permettono una presa salda.

E se abbiamo già delle pentole nella nostra credenza, come possiamo verificare che siano adatte all’induzione? Se non abbiamo più delle istruzioni o non ricordiamo l’esatta composizione possiamo realizzare la “prova calamita”.

Se abbiamo in casa una calamita possiamo avvicinarla al fondo della pentola. Se la calamita sarà attirata dal fondo, attaccandosi, allora la pentola ha il fondo giusto per essere utilizzata sul piano a induzione.

Perché scegliere l'induzione: conclusioni

Stai pensando di acquistare un piano cottura a induzione? Allora ecco quali sono i vantaggi di cui potresti beneficiare, se stai pensando di scegliere questa tipologia di prodotto per la tua casa.

Dal punto di vista dell’impatto ambientale, sicuramente il piano induzione ha delle potenzialità da non sottovalutare. Rispetto ai fornelli a gas, che possono funzionare solo ed esclusivamente con combustibili fossili, l’induzione potrebbe sfruttare anche fonti di energia alternativa e rinnovabile.

Il piano cottura a induzione consente di preparare le pietanze più velocemente, avendo cura di utilizzare pentole e coperchi adatti alla superficie della cucina.

Si pulisce abbastanza facilmente, semplicemente con l’utilizzo di un panno umido e un detersivo delicato. La superficie liscia del piano consente di pulire anche le eventuali incrostazioni velocemente.

Il piano cottura a induzione, quindi, potrebbe essere la scelta ideale per chi ha poco tempo da dedicare alla cucina e alla pulizia.

Se si hanno dubbi sul piano in vetroceramica, bisogna considerare che questi piani sono molto resistenti. Tuttavia, è necessario avere alcune accortezze in fase di pulizia per evitare graffi. Questi ultimi, tuttavia, non compromettono il funzionamento del piano a induzione, ma rovinano l’estetica del piano.

Il piano in vetroceramica può subire rotture solo nel caso in cui si verifichino temperature di oltre 880°C.

Il piano cottura a induzione elettromagnetica è preferito anche da chi desidera migliorare le proprie performance in cucina. La cottura ottenuta dal piano cottura a induzione, infatti, è più uniforme.

Per chi si sta chiedendo se è meglio un piano cottura a gas o induzione, allora se pensiamo al rendimento, dobbiamo tener presente che il rendimento di un piano a induzione è del 90% a differenza del gas, il cui rendimento è sempre al 50%.

Tuttavia, per quanto riguarda la cottura dei cibi, per la cottura come quella del risotto, un piano a induzione è l’ideale, mentre nel caso di una mantecatura il fornello a gas offre prestazioni più adatte al risultato finale.

Per questo motivo, nelle cucine professionali spesso sono presenti tutte e due le tipologie di fornello, per consentire agli chef di ottenere l’effetto desiderato sfruttando le specifiche dei singoli piani cottura.

Il sistema che consente lo spegnimento della piastra avviene nel momento in cui la pentola si solleva dal piano. Inoltre, il piano intorno all’area in cui si sviluppa il calore resta fredda.

L’induzione, quindi, è anche un metodo di cottura sicuro, perché permette di evitare parte degli incidenti che si possono verificare con un tradizionale fornello a gas, eliminando uno dei pericoli maggiori quali il rischio di fughe.