Indice
- Perché gli elettrodomestici incidono così tanto sulla bolletta
- Tagliare i consumi: le nuove funzioni degli elettrodomestici
- I grandi elettrodomestici sotto la lente: cottura e lavaggio
- Consumi fantasma e dispositivi per lo smart working
- Dispositivi e prese smart per controllare l’energia
- Da dove partire: priorità pratiche per ridurre i consumi degli elettrodomestici
La bolletta dipende dal prezzo dell’energia, ma anche dal modo in cui usi gli elettrodomestici ogni giorno. Spesso bastano piccoli cambiamenti per ridurre i consumi senza stravolgere le abitudini. Alcuni apparecchi assorbono molta energia in poco tempo, altri consumano poco ma restano accesi 24 ore su 24. E poi ci sono gli sprechi invisibili: standby, caricabatterie sempre collegati, dispositivi che continuano a lavorare anche quando non li usi.
Un programma Eco usato nel modo corretto, una temperatura impostata meglio o una presa smart possono alleggerire la tua bolletta.
In questa guida trovi consigli pratici, esempi concreti e ordini di grandezza realistici sui consumi degli elettrodomestici più comuni: forno elettrico, asciugatrice, frigorifero, PC e dispositivi in standby. Così puoi capire dove la tua casa consuma di più e da dove puoi partire per spendere meno.
Perché gli elettrodomestici incidono così tanto sulla bolletta
Quando pensi ai consumi che aumentano la bolletta, probabilmente incolpi subito il riscaldamento o il condizionatore. In realtà anche gli elettrodomestici incidono in modo importante, alcuni perché sono altamente energivori, altri perché li usi ogni giorno, più volte al giorno.
Un forno elettrico, per esempio, assorbe molta potenza ma lavora per periodi limitati. Un frigorifero invece consuma meno nell’immediato, ma resta attivo 24 ore su 24. E dispositivi apparentemente innocui, come modem Wi-Fi, TV in standby o caricabatterie lasciati collegati, consumano poco ma in modo continuato.
Per ridurre i consumi domestici ragiona su:
- Quali elettrodomestici incidono davvero sulla bolletta
- Quali abitudini aumentano i consumi senza che te ne accorga
- Dove piccoli cambiamenti portano risultati concreti.
Tagliare i consumi: le nuove funzioni degli elettrodomestici
Negli ultimi anni la tecnologia è evoluta anche in direzione dei risparmi.
Una lavatrice moderna consuma molto meno acqua ed energia rispetto a un modello di dieci o quindici anni fa. Lo stesso vale per frigoriferi e asciugatrici: i più efficienti lavorano meglio nella gestione della temperatura e disperdono meno energia durante l’utilizzo.
La classe energetica rimane un riferimento utile quando scegli un nuovo elettrodomestico. La differenza reale però emerge dal tuo consumo effettivo: più usi un elettrodomestico con continuità e più conviene scegliere un modello in classe A.
I programmi Eco seguono la stessa logica: consumano meno energia perché lavorano a temperature più basse e distribuiscono meglio le fasi del ciclo. Una lavastoviglie con funzione Eco, per esempio, impiega più tempo ma usa meno elettricità di un programma rapido ad alta temperatura.
L’asciugatrice è uno degli elettrodomestici che più hanno beneficiato dell’evoluzione tecnologica mirata alla riduzione dei consumi. I modelli a pompa di calore consumano molto meno dei tradizionali perché durante il funzionamento recuperano parte del calore. I sensori di umidità evitano sprechi: la macchina interrompe il ciclo in autonomia quando i vestiti raggiungono il livello di asciugatura impostato.
I frigoriferi di nuova generazione regolano meglio il raffreddamento grazie a compressori più efficienti e sistemi che mantengono stabile la temperatura interna.
Per approfondire il tema trovi altri consigli nella guida dedicata al consumo degli elettrodomestici e alle funzioni che aiutano a risparmiare energia.
Classe energetica: cosa guardare prima dell'acquisto
La nuova etichetta energetica europea classifica gli elettrodomestici da A a G. Le classi più vicine alla A identificano i modelli più efficienti, mentre le classi inferiori, a parità di utilizzo, consumano più energia.
Oltre alla lettera, controlla il valore espresso in KILOWATTORA (kWh): indica il consumo stimato in un anno e ti aiuta a confrontare modelli simili in modo più concreto.
Questo dato però non basta da solo. Il consumo reale cambia anche in base a:
- Frequenza d’uso
- Programmi che scegli
- Temperatura dei cicli
- Quantità di carico
- Manutenzione dell’elettrodomestico.
Per questo motivo, scegli la classe energetica più efficiente soprattutto per frigorifero e lavatrice.
Quando confronti due modelli, quindi, non basarti solo sul prezzo. Un elettrodomestico più efficiente spesso è un investimento, perché recupera parte della differenza grazie ai consumi più bassi.
Questa tabella di ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) aiuta a capire l’ordine di grandezza dei risparmi possibili passando a dispositivi in classe energetica elevata.
| Elettrodomestico | Riduzione dei consumi |
|---|---|
| Frigo Congelatore | 60% |
| Lavabiancheria 5 kg di carico (per Ciclo Lavaggio) | 45% |
| Lavastoviglie 12 coperti (per Ciclo Lavaggio) | 50% |
| Condizionatori portatili | 25% |
Programmi Eco, timer e sensori: quando fanno davvero risparmiare
I programmi Eco riducono i consumi soprattutto quando usi gli elettrodomestici nel modo corretto. Per ottenere un risparmio reale:
- Usa lavatrice e lavastoviglie a pieno carico
- Preferisci temperature più basse
- Evita programmi rapidi ad alte temperature se non servono davvero
- Pulisci filtri e componenti per preservare l’efficienza dell’elettrodomestico.
Le asciugatrici moderne gestiscono meglio i consumi grazie ai sensori di umidità, che controllano il livello di asciugatura dei vestiti e interrompono il ciclo quando il bucato è pronto. In questo modo la macchina evita minuti di lavoro superflui che aumentano i consumi e stressano i tessuti.
Molti elettrodomestici nuovi hanno anche la funzione di partenza programmata; non riduce direttamente il consumo energetico, ma ti aiuta a gestire meglio gli orari di utilizzo. Per esempio, puoi concentrare lavaggi e asciugatura nelle fasce orarie più economiche, più comode per la famiglia oppure, se hai un impianto fotovoltaico, nelle ore in cui produci più energia.
I grandi elettrodomestici sotto la lente: cottura e lavaggio
Forno elettrico, lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice assorbono molta energia durante il funzionamento. Questo però non significa automaticamente che siano gli apparecchi che pesano di più sulla bolletta.
Un forno elettrico, per esempio, richiede molta potenza ma resta acceso per periodi limitati. Un frigorifero invece consuma meno ma è sempre acceso. E tanti cicli di lavatrice a mezzo carico o l’uso quotidiano dell’asciugatrice possono incidere di più dell’uso saltuario del forno.
Forno elettrico: quanto pesa davvero sulla bolletta
Il forno elettrico rientra tra gli elettrodomestici che assorbono più energia; un forno da 2 kW acceso per un’ora consuma circa 2 kWh.
Alcuni accorgimenti per un consumo oculato:
- Il preriscaldamento non serve sempre. Alcune preparazioni, come dolci delicati o lievitati, richiedono una temperatura stabile fin dall’inizio. Per altre cotture invece puoi inserire il cibo anche mentre il forno raggiunge la temperatura e risparmiare alcuni minuti di utilizzo.
- Sfrutta il calore residuo per limitare gli sprechi: spegni il forno pochi minuti prima della fine della cottura per completarla con il calore già accumulato.
- Aprire spesso lo sportello aumenta i consumi: ogni apertura disperde parte del calore e costringe il forno a lavorare di più per recuperare la temperatura impostata.
- Quando possibile, usa il forno per più cotture in contemporanea: sfrutti meglio l’energia già usata per riscaldare il forno, perché il consumo cresce più per il numero di accensioni che per il singolo utilizzo. In questi casi altri apparecchi più piccoli possono risultare più efficienti.
Se vuoi approfondire il tema trovi altri esempi nella guida dedicata al consumo del forno elettrico e ai consigli per ridurre gli sprechi.
La sfida in cucina: forno elettrico vs friggitrice ad aria
I detrattori della friggitrice ad aria sostengono che è una spesa inutile perché non è altro che un forno ventilato. È vero, ma ha i suoi vantaggi economici.
La friggitrice ad aria spesso consuma meno del forno elettrico perché la camera di cottura della friggitrice ad aria è più piccola: il riscaldamento è più rapido e serve meno tempo per cuocere, perché concentra il calore in un vano ridotto. Una porzione piccola di verdure, patate o cibo surgelato spesso consuma meno in friggitrice ad aria.
Il vantaggio si riduce quando aumentano le quantità e i tempi di cottura. Se devi preparare una teglia grande, cucinare per più persone o gestire cotture lunghe, il forno elettrico è più pratico ed efficiente.
La differenza reale in bolletta, quindi, dipende soprattutto da:
- Quantità di cibo
- Frequenza delle cotture
- Temperatura impostata
- Durata del ciclo.
Se vuoi approfondire il confronto trovi altri esempi nella guida dedicata a forno elettrico e friggitrice ad aria.
Gestire l'asciugatrice nei mesi più caldi
L’asciugatrice rientra tra gli elettrodomestici che incidono di più sulla bolletta elettrica, soprattutto nei mesi freddi o quando fai molti lavaggi durante la settimana. Un ciclo completo consuma tra 1 e 4 kWh a seconda del modello; più di una lavatrice, perché la macchina deve produrre calore e mantenerlo per tempi lunghi.
I nuovi modelli a pompa di calore consumano meno rispetto alle asciugatrici tradizionali perché rimettono in circolo una parte del calore durante il funzionamento. Costano di più all’acquisto, ma riducono i consumi soprattutto nelle famiglie che la usano spesso.
Per limitare gli sprechi:
- Imposta una centrifuga alta nella lavatrice in modo da inserire panni già ben strizzati
- Usa l’asciugatrice a pieno carico, senza però sovraccaricarla
- Pulisci regolarmente filtri e condensatore
- Scegli i programmi più adatti al tipo di tessuto
- Evita cicli troppo lunghi quando il bucato è già quasi asciutto
- Scegli modelli con sensori di umidità che interrompono il ciclo quando il bucato raggiunge l’asciugatura adeguata.
La bella stagione aiuta molto a ridurre i consumi: quando temperatura e ventilazione lo permettono, stendi il bucato all’aperto. Puoi anche sfruttare l’aria naturale per asciugare gran parte del bucato e usare l’asciugatrice solo per rifinire i capi più pesanti o ridurre l’umidità residua.
Frigorifero e congelatore: consumano poco, ma sempre
Frigorifero e congelatore assorbono meno energia rispetto a forno elettrico o asciugatrice, ma lavorano continuamente. E anche piccole inefficienze, ripetute ogni giorno, aumentano i consumi.
Per usare frigorifero e congelatore in modo più efficiente:
- Imposta la temperatura del frigorifero tra 4 e 6 °C
- Mantieni il congelatore intorno a -18 °C
- Evita di inserire cibi ancora caldi
- Apri lo sportello solo quando serve: le aperture frequenti fanno entrare aria calda e umidità, quindi il motore si riattiva per riportare il vano alla temperatura corretta
- Controlla periodicamente lo stato delle guarnizioni
- Pulisci regolarmente il foro di scarico dell’acqua e le parti interne dove si accumulano residui per mantenere alta l’efficienza
- Lascia spazio tra elettrodomestico e parete per favorire la ventilazione
- Controlla la sua posizione: se è vicino a forno, termosifoni o zone molto esposte al sole deve lavorare di più per mantenere stabile la temperatura interna.
Anche la disposizione degli alimenti aiuta il frigorifero a lavorare meglio. In genere la parte più bassa e fredda è adatta a carne e pesce, mentre i ripiani superiori sono più indicati per cibi già cotti e latticini. Distribuire bene i cibi favorisce la circolazione dell’aria fredda e mantiene più stabile la temperatura interna.
Se vuoi approfondire il tema trovi altri esempi nella guida dedicata al consumo medio di frigorifero e congelatore.
Consumi fantasma e dispositivi per lo smart working
Molti dispositivi continuano a consumare energia anche quando sembrano spenti. Questo fenomeno prende il nome di consumo fantasma o consumo in standby e riguarda gran parte degli apparecchi elettronici che restano collegati alla presa durante tutta la giornata.
TV, decoder, console, modem Wi-Fi, PC, stampanti e macchine del caffè mantengono spesso alcune funzioni attive:
- Connessione alla rete
- Orologio e display
- Ricezione del telecomando
- Aggiornamenti automatici
- Modalità di riavvio rapido.
Secondo l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), i consumi in standby possono rappresentare fino al 10% dei consumi elettrici domestici nelle abitazioni con molti dispositivi elettronici collegati in modo permanente.
Lo smart working ha aumentato questi consumi quotidiani. Una postazione domestica spesso include:
- PC fisso o portatile
- Monitor esterno
- Stampante
- Modem
- Casse audio
- Docking station
- Caricatori e periferiche varie.
Su base annuale questi consumi diventano più visibili:
- Un modem Wi-Fi acceso 24 ore su 24 consuma tra 50 e 100 kWh all’anno
- Una postazione PC fissa completa di monitor, usata molte ore al giorno, può superare 300-400 kWh di consumi annuali.
Per ridurre i consumi fantasma osserva innanzitutto quali dispositivi lavorano davvero anche quando sembrano inattivi e poi intervieni sui consumi più continui.
Se vuoi approfondire trovi altri esempi nella guida dedicata agli elettrodomestici che consumano energia anche da spenti.
PC fisso, monitor e periferiche: dove si nasconde lo spreco
Un PC fisso consuma più energia rispetto a un portatile perché alimenta più componenti:
- Alimentatore dedicato
- Scheda video
- Sistema di raffreddamento
- Monitor esterno
- Periferiche collegate.
Un portatile invece integra quasi tutto in un unico dispositivo ottimizzato per limitare i consumi e aumentare l’autonomia della batteria.
I consumi cambiano anche in base al monitor: uno schermo grande o ad alta luminosità consuma quasi quanto il computer.
Poi ci sono i consumi meno evidenti:
- Stampanti lasciate sempre accese o in standby
- Docking station collegate continuamente
- Casse audio e webcam alimentate via USB
- Hard disk esterni
- Caricatori e hub.
Anche la modalità sospensione non equivale allo spegnimento completo. Il PC continua a consumare energia per mantenere memoria, connessioni e riattivazione rapida. Quando non usi il computer per diverse ore:
- Spegni completamente il PC
- Spegni monitor e periferiche
- Disattiva dispositivi USB non necessari
- Usa ciabatte con interruttore per interrompere l’alimentazione della postazione completa.
Se vuoi approfondire trovi altri esempi nella guida dedicata al consumo del PC in standby e delle postazioni da lavoro domestiche.
Standby: quando spegnere davvero conviene
Spegnere completamente conviene soprattutto per i dispositivi che:
- Restano inutilizzati per molte ore
- Producono calore anche da fermi
- Mantengono connessioni continue
- Restano accesi per abitudine.
In altri casi il vantaggio economico è più limitato. Un caricabatterie moderno lasciato inserito senza smartphone consuma pochissimo. Una TV recente in standby ha consumi molto più bassi rispetto ai modelli di qualche anno fa.
Per questo motivo, parti dai dispositivi che restano accesi più a lungo. Con una ciabatta con interruttore o una presa smart puoi spegnere insieme più apparecchi della stessa postazione.
Il modem Wi-Fi è un caso a parte: valuta con attenzione soprattutto il rapporto tra risparmio e praticità quotidiana. Spegnerlo durante la notte riduce il consumo, ma ti può creare disagi per allarmi, dispositivi smart o aggiornamenti automatici.
Se vuoi approfondire trovi altri esempi nella guida dedicata agli elettrodomestici che consumano energia anche da spenti.
Dispositivi e prese smart per controllare l'energia
Puoi ridurre alcuni consumi inutili della casa con prese smart, timer e ciabatte con interruttore. In alcuni casi basta interrompere davvero l’alimentazione, in altri può essere utile programmare orari o monitorare i consumi tramite app.
Per il controllo dei consumi, le prese smart mostrano quanta energia assorbe un dispositivo durante la giornata e individuano quali apparecchi incidono sulla bolletta.
Se vuoi approfondire trovi altri esempi nella guida dedicata ai dispositivi che aiutano a risparmiare energia elettrica.
Quando una presa smart è utile
Una presa smart è utile soprattutto quando automatizza operazioni che altrimenti dimenticheresti di fare ogni giorno.
Con una presa smart:
- Spegni automaticamente una postazione PC durante la notte
- Interrompi lo standby di TV e console
- Programmi l’accensione di alcuni dispositivi solo negli orari necessari
- Monitori consumi anomali o continui
- Controlli a distanza apparecchi dimenticati accesi.
Alcuni modelli mostrano anche i consumi in tempo reale tramite app, utile soprattutto per capire quali dispositivi sprecano energia.
Il risparmio economico realistico però è limitato, spesso il vantaggio maggiore nasce dalla gestione più consapevole dei dispositivi, non dalla tecnologia in sé.
Quando basta una ciabatta con interruttore
Per molti dispositivi basta una semplice ciabatta con interruttore: costa meno, richiede meno configurazione e ottiene risultati simili sulle postazioni che usi sempre nello stesso modo.
Questa soluzione funziona bene soprattutto per:
- TV e decoder
- Console
- Stampanti
- Casse audio
- Postazioni PC domestiche
- Caricatori multipli.
Il vantaggio principale nasce dal gesto quotidiano: spegnere davvero i dispositivi invece di lasciarli continuamente in standby.
Da dove partire: priorità pratiche per ridurre i consumi degli elettrodomestici
Nella maggior parte dei casi, puoi ridurre i consumi degli elettrodomestici partendo dalle abitudini.
Le priorità più utili sono queste:
- Censisci i dispositivi che restano accesi 24 ore su 24, come modem, decoder e postazioni PC
- Usa o programma lavatrice e lavastoviglie a pieno carico, preferibilmente nelle fasce orarie più convenienti o nelle ore di maggiore produzione del fotovoltaico
- Preferisci programmi Eco e temperature più basse quando possibile
- Riduci l’uso di forno e asciugatrice quando hai alternative
- Spegni davvero standby e postazioni complete che non usi per molte ore
- Controlla guarnizioni, filtri e ventilazione degli elettrodomestici
- Sostituisci gli apparecchi più vecchi con modelli in classe A soprattutto per gli elettrodomestici ad alto utilizzo
- Usa prese smart soprattutto per automatizzare o monitorare consumi continui.
In pratica, il modo più efficace per abbassare la bolletta nasce da:
- Elettrodomestici efficienti
- Utilizzo corretto
- Riduzione degli sprechi invisibili.
In una casa con molti dispositivi elettronici sempre collegati, ridurre standby e sprechi quotidiani può abbassare la bolletta elettrica anche del 5-10% all’anno.
Se vuoi capire quali abitudini e soluzioni aiutano davvero a ridurre i consumi della tua casa, puoi confrontarti con un consulente NWG.

