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Quanto consuma un condizionatore: le 10 cose da sapere

condizionatore

Il condizionatore è un dispositivo essenziale per raffrescare la casa in estate, proteggendosi dalle ondate di calore per usufruire di un piacevole fresco all’interno dell’abitazione.

Tuttavia, bisogna anche sapere quanto consuma un condizionatore per compiere scelte responsabili, acquistando modelli a basso consumo e adottando alcuni accorgimenti efficaci orientati al risparmio energetico.

Come funziona un condizionatore

condizionatore

Fonte: 3bmeteo

Lo scopo di un condizionatore o di un climatizzatore è quello di raffreddare l’aria e ridurre l’umidità nell’ambiente. Il funzionamento è analogo sia per i modelli fissi che per quelli portatili.

Il sistema funziona grazie a un fluido situato all’interno del circuito chiuso del condizionatore, il quale evapora assorbendo il calore dalla stanza e lascia l’aria più fresca. Successivamente avviene la fase di condensa nell’unità esterna e il conseguente rilascio di calore che viene espulso fuori dall’ambiente.

Questi scambi di calore sono possibili grazie alle differenti pressioni a cui viene sottoposto il fluido attraverso il compressore. Il consumo di energia elettrica di un condizionatore, infatti, è legato soprattutto all’azionamento del compressore, tramite il quale è possibile incrementare la pressione del fluido.

Tipi di condizionatori

In commercio esistono diversi marchi e tante tipologie di condizionatore. In tal senso, per sapere quale condizionatore scegliere bisogna valutare alcuni fattori, considerando innanzitutto i seguenti aspetti:

  • metratura dell’ambiente da raffrescare;
  • esposizione dei locali che devono essere climatizzati;
  • numero di persone che si trovano all’interno dell’ambiente.

Generalmente, distinguiamo due principali tipi di condizionatori:

  • condizionatori senza unità esterna (fissi o portatili);
  • condizionatori con unità esterna (fissi e installati a parete).

I condizionatori senza unità esterna sono indicati quando non si ha molto spazio in balcone per installare l’unità esterna. Quest’ultima, infatti, deve essere posizionata in base ad alcune accortezze per funzionare al meglio. Inoltre, i condizionatori senza unità esterna si adattano bene a quegli edifici, come i palazzi storici, in cui non è possibile montare il motore esterno.

I condizionatori con unità esterna invece sono quelli più utilizzati. Sono composti da un sistema refrigerante posizionato all’esterno, mentre all’interno vengono installati uno o più split, ovvero le unità interne fissate a parete dalle quali esce aria fresca. Le due unità sono collegate tra loro da canaline, le quali consentono il passaggio del refrigerante e della corrente.

Un discorso a parte riguarda i condizionatori a pompa di calore, dispositivi che permettono sia di raffrescare sia di riscaldare gli ambienti interni. Questo tipo di condizionatore, tuttavia, non può sostituire del tutto il classico riscaldamento, ma rappresenta un ottimo supporto per migliorare il comfort termico in inverno.

condizionatore

Condizionatore fisso

Il condizionatore fisso, come abbiamo accennato, può essere collegato a un’unità esterna oppure esserne privo. Gli split possono essere fissati in maniera tale da diffondere aria fresca nell’ambiente in modo ottimale.

Condizionatore portatile

È la scelta ideale per chi desidera utilizzare il condizionatore solo all’occorrenza, senza intervenire con opere murarie. Il condizionatore portatile può essere trasportato di stanza in stanza; tuttavia, rispetto a un modello fisso quello portatile ha un ingombro maggiore.

La tecnologia inverter

La tecnologia inverter è perfetta per chi cerca un modello silenzioso, ma soprattutto intelligente.

Quanto consuma un condizionatore inverter? Dipende dal modello e dalla potenza del climatizzatore, ad ogni modo il consumo è basso e inferiore rispetto a un condizionatore tradizionale.

Questo perché il compressore di un climatizzatore inverter lavora a diverse velocità, a seconda delle esigenze di raffreddamento dell’ambiente. Una volta impostata la temperatura, il dispositivo si attiva fino al raggiungimento dei valori impostati, dopodiché rallenta per mantenere l’ambiente fresco con un dispendio energetico minimo.

Quanto consuma un condizionatore

Per sapere quanti watt consuma un condizionatore bisogna considerare diversi fattori:

  • modalità e tempo in cui il condizionatore è acceso;
  • classe di efficienza energetica del dispositivo;
  • zona climatica in relazione alle caratteristiche dell’edificio;
  • potenza del condizionatore d’aria.

In base a questi aspetti è necessario effettuare una scelta che non pesi sulla bolletta energetica. Bisogna tener presente, infatti, che a parità di condizioni esterne e di esposizione, una casa con uno scarso isolamento termico avrà bisogno di maggiore potenza di raffrescamento per raggiungere la temperatura desiderata.

In genere, un condizionatore di classe A consuma circa 160 kWh l’anno, ovvero 160 kilowattora di energia elettrica. Questo calcolo è indicativo, infatti tiene conto di un fabbisogno di freddo pari a 1300 kWh l’anno, un valore particolarmente variabile in base alle diverse circostanze e modelli di condizionatore.

Se ti stai chiedendo, invece, quanto consuma un condizionatore all’ora, questa domanda non ha una risposta precisa, perché il condizionatore può subire delle variazioni in base alle condizioni esterne e interne all’appartamento. Ad ogni modo, considerando una potenza compresa tra 300 e 1200 watt, il consumo orario di energia elettrica di un condizionatore può andate da 0,3 a 1,2 kWh.

A questo punto è possibile calcolare quanto consuma un condizionatore in euro: basta moltiplicare il consumo elettrico per il prezzo dell’energia elettrica della propria fornitura. Ad esempio, ipotizzando un costo di 0,45 euro al kWh e un consumo annuo del condizionatore di 160 kWh, la spesa da sostenere sarà di circa 72 euro.

Considerando che il consumo dei condizionatori di classe energetica peggiore può arrivare anche a 430 kWh l’anno a parità di prestazioni, il consumo in euro può andare in media da 72 a 194 euro l’anno.

CLASSE ENERGETICA

CONSUMO MEDIO ANNUO

COSTO IN EURO (0,45 euro/kWh)

A

160 kWh

72 euro

C

260 kWh

117 euro

G

430 kWh

194 euro

Etichetta e classi energetiche: quanto incidono?

classe energetica

Prima di acquistare un condizionatore è necessario controllare la classe energetica del dispositivo.

Le classi energetiche sono identificate dalle lettere dell’alfabeto e vanno dalla A alla G. Più alta è la classe, più il modello si contraddistingue per l’efficienza energetica. Il costo di un modello di classe superiore sarà più alto rispetto a quello di un modello meno efficiente, tuttavia l’investimento potrà essere in parte ammortizzato dal risparmio in bolletta.

Consumo in BTU

Un altro valore che va considerato è il consumo in BTU. Quest’ultima è la potenza frigorifera definita secondo la British Termal Unit, la quale indica la capacità di raffreddamento nel tempo.

Oltre ai parametri suggeriti in precedenza, come esposizione e isolamento dell’edificio, va tenuto presente se nella stanza sono presenti molti apparecchi che possono generare calore, come elettrodomestici, pc e lampade alogene.

Per raffreddare una stanza dai 20 ai 30 metri quadrati serve un dispositivo di circa 9.000 BTU/h. A quanti kW corrispondono 9.000 BTU? Ebbene, questi ultimi corrispondono a circa 2,5 kW. In questo caso, per sapere quanto consuma un condizionatore dual split da 9.000 BTU è possibile tenere conto di un valore medio di 0,75 kWh.

Come leggere i BTU? Questi ultimi sono sempre riportati nell’etichetta.

Quale condizionatore scegliere per risparmiare in bolletta?

Per risparmiare sui costi in bolletta è opportuno scegliere un condizionatore a basso consumo, preferendo i modelli di nuova generazione dotati di tecnologie all’avanguardia per il risparmio energetico.

Innanzitutto, bisogna optare per un condizionatore della migliore classe energetica, in quanto sarà più efficiente e offrirà un rapporto costi/rendimento più elevato. Inoltre, è importante acquistare un condizionatore inverter per minimizzare gli sprechi di energia.

Come risparmiare sul consumo del condizionatore?

Per ridurre i costi energetici degli elettrodomestici e degli impianti bisogna assicurarsi di usare bene il condizionatore. Ad esempio, è importante sapere quando accendere il climatizzatore per non sprecare energia, considerando che la maggior parte dell’energia viene utilizzata all’inizio per portare l’ambiente alla temperatura desiderata.

Ecco alcuni consigli utili per il risparmio energetico dei condizionatori.

  • Consiglio 1: scegliere un prodotto di qualità e tecnologicamente avanzato, meglio se un condizionatore inverter.
  • Consiglio 2: optare per un’offerta per la fornitura energetica conveniente, come le offerte di energia green NWG Energia.
  • Consiglio 3: installare il climatizzatore in alto, perché l’aria tende a scendere.
  • Consiglio 4: non utilizzare il condizionatore più del necessario e impostare una temperatura non eccessivamente più bassa rispetto a quella esterna (massimo 8°C di differenza).
  • Consiglio 5: prestare attenzione alle finestre aperte o socchiuse, in quanto causano uno spreco di energia e non consentono il raffrescamento ottimale della stanza.
  • Consiglio 6: effettuare correttamente la manutenzione del condizionatore e pulire regolarmente i filtri.
  • Consiglio 7: utilizzare il timer per la programmazione degli orari di attivazione e spegnimento.
  • Consiglio 8: usare la funzione notte se disponibile, per regolare la temperatura ambientale in base a quella corporea.
  • Consiglio 9: se possibile è opportuno coibentare i tubi del circuito refrigerante posizionati all’esterno dell’immobile.
  • Consiglio 10: realizzare una diagnosi energetica dell’abitazione per individuare eventuali criticità nell’efficienza energetica dell’ambiente da climatizzare.

Seguendo questi consigli potrai goderti il fresco del condizionatore e risparmiare energia elettrica in casa, per evitare che i costi in bolletta siano troppo alti.

Domande frequenti

Vediamo alcune informazioni utili sul consumo dei condizionatori, con le risposte ad alcune domande comuni su questa tematica.

Quanto consuma un condizionatore in un’ora?

Un condizionatore consuma da 0,3 a 1,2 kWh, in quanto la maggior parte dei modelli ha una potenza compresa tra 300 e 1200 watt.

Quanto consuma un condizionatore in euro?

Un condizionatore di classe A può avere un consumo in euro da 72 euro a circa 194 euro l’anno (prezzo energia 0,45 euro/kWh e consumo 160 kWh l’anno).

Quanto consuma un condizionatore acceso 24 ore?

Un condizionatore acceso 24 ore consuma circa da 7,2 a 28,8 kWh di energia elettrica

Quanto consuma un condizionatore 12.000 BTU in un’ora?

Un condizionatore 12.000 BTU consuma in un’ora una media di 1,05 kWh, da un minimo di 0,3 kWh a un massimo di 1,45 kWh.